Festival di Bregenz - Una notte d'estate sul lago La Traviata sul palcoscenico lacustre

Dopo il grande successo del 2026, anche nel 2027 potrà rallegrarsi per «La Traviata» di Giuseppe Verdi sul celebre palcoscenico lacustre del Festival di Bregenz. La suggestiva regia di Damiano Michieletto unisce la grande opera alla cornice unica del Lago di Costanza. Pernotterà nell'esclusivo hotel Bayerischer Hof a Lindau. Un comfort in più: la traversata in battello diretta dall'hotel al palcoscenico lacustre e ritorno.


Date e prezzi
Premium-Busreise
2 giorni MP da CHF 1'190.-
Date di partenza
27.07. - 28.07.2027 Di. - Mi. da CHF 1'190.-
04.08. - 05.08.2027 Mi. - Do. da CHF 1'190.-
10.08. - 11.08.2027 Di. - Mi. da CHF 1'190.-
17.08. - 18.08.2027 Di. - Mi. da CHF 1'190.-
19.08. - 20.08.2027 Do. - Fr. da CHF 1'190.-
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Il Suo interlocutore

Armin Portner
Responsabile viaggi musicali Car Rouge
Tel.: 056 461 63 22

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Armin Portner

1° giorno: Svizzera – Bregenz – Lindau

Viaggio verso Lindau, sul Lago di Costanza. Pomeriggio libero. Prima di raggiungere in battello il palcoscenico lacustre, gusterà un raffinato menù del festival in hotel. Durante la traversata potrà brindare con un calice di spumante alla bella serata. Dopo lo spettacolo, rientro in battello a Lindau.

2° giorno: Lindau – Lago di Costanza – Svizzera

Dopo una colazione senza fretta, viaggio lungo il lago fino a Meersburg. Il piccolo e incantevole borgo sul Lago di Costanza Le piacerà senz'altro. Avrà tempo a sufficienza per scoprire la località e il lungolago o per gustare un pasto. Rientro in Svizzera.

Biglietto, 1ª categoria

In caso di annullamento dello spettacolo sul palcoscenico lacustre, avrà il diritto di assistere all'esecuzione in forma di concerto nel Festspielhaus.

Programma musicale

La Traviata (G. Verdi)

Regia - Damiano Michieletto

Coro del Festival di Bregenz

Coro Filarmonico di Praga

Orchestra Sinfonica di Vienna

INCLUSO
  • Viaggio in Car Rouge, sedili 2+1
  • Accompagnatore musicale da/per la Svizzera
  • Sistemazione in hotel selezionato a 5*
  • 1 x PC (camera con prima colazione a buffet)
  • 1 x menù del festival
  • Bevande incluse nel menù
  • Biglietto della categoria 1
  • Trasferimento in battello al palcoscenico del festival
  • Calice di spumante a bordo
  • Cuscino per sedile per persona
  • Sistema audio Car Rouge
CarRouge

I veicoli Premium sono all'avanguardia della tecnica e offrono spazi generosi: 3 sedili di lusso per fila, poggiatesta regolabili individualmente e un'altezza interna di 2.10 m garantiscono una sensazione di spazio unica.

  • 30 ampie e lussuose poltrone Premium con disposizione 2+1
  • Ampio spazio tra i sedili di 90 cm
  • Cinture di sicurezza a ogni posto
  • Poggiapiedi regolabile in altezza, schienali e braccioli regolabili
  • Sensazione di spazio unica grazie all'altezza interna di 2.10 metri
  • Impianto audio multicanale a ogni sedile, assistente di corsia e cruise control adattivo
  • Wi-Fi/Internet gratuito in Europa
INCLUSO
  • Viaggio in Car Rouge, sedili 2+1
  • Accompagnatore musicale da/per la Svizzera
  • Sistemazione in hotel selezionato a 5*
  • 1 x PC (camera con prima colazione a buffet)
  • 1 x menù del festival
  • Bevande incluse nel menù
  • Biglietto della categoria 1
  • Trasferimento in battello al palcoscenico del festival
  • Calice di spumante a bordo
  • Cuscino per sedile per persona
  • Sistema audio Car Rouge
Hotel

Soggiornerà nell'elegante Hotel Bayerischer Hof a 5* a Lindau. L'hotel si trova direttamente sul porto e offre una splendida vista sul lago. Dispone di una bella area wellness con piscina.

Presentazione dell'opera

Giuseppe Verdi: «La Traviata» – «A quell amor ch’è palpito!»

Il punto di partenza dell'opera di Verdi è il romanzo francese «La dame aux camélias» di Alexandre Dumas figlio, da cui nacque un fortunato dramma teatrale. Il librettista italiano Francesco Maria Piave, che aveva già scritto per Verdi i libretti da «Ernani» a «Rigoletto», fornì al compositore anche il modello letterario per l'opera in tre atti «La Traviata», che Verdi completò in 45 giorni. La prima rappresentazione ebbe luogo il 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice. Ma solo una rielaborazione e la nuova messa in scena del 6 maggio 1854 al Teatro San Benedetto di Venezia consentirono all'opera di ottenere il definitivo successo.

Violetta si abbandona al piacere di una festa, alleviando così la sua sofferenza. Banchetta in mezzo agli amici: il visconte Gaston, Alfredo Germont, Flora Bervoix, il barone Douphol. Alfredo intona il brindisi: «Libiamo ne’lieti calici». Si danza il valzer. Violetta impallidisce e si guarda allo specchio: «Oh qual pallor!» Chiede ad Alfredo senza giri di parole: «Da molto è che mi amate?» Nel duetto «Un dì felice» i due si confessano il loro amore. Lei gli porge una camelia che porta sul petto, che egli dovrà restituirle solo quando sarà appassita. Le parole d'amore di Alfredo sul «palpito dell’universo intero» le toccano il cuore: «E strano!» Racconta della sua giovanile nostalgia per un uomo del futuro. Ma vuole rimanere libera e godere dei piaceri del momento.

In una casa di campagna Alfredo parla con entusiasmo di Violetta, che per lui da tre mesi evita le sfarzose feste in città. Preoccupata, la domestica Annina racconta che Violetta vuole vendere i suoi beni, i cavalli e le carrozze. Le servono «mille luigi». Flora scrive a Violetta nel suo nuovo rifugio e la invita alla festa a Parigi. Germont, il padre di Alfredo, le fa visita e viene a conoscenza della lettera con le intenzioni di vendita. Chiede «un sacrificio». «Pura siccome un angelo». Accenna a una relazione di sua figlia, che potrà sposarsi solo se Alfredo tornerà in seno alla famiglia e ne salverà l'onore. Chiede a Violetta di rinunciare ad Alfredo. Con quasi cinica freddezza le illustra i vantaggi di una separazione e le dice che il cielo non ha benedetto questa unione. La sua speranza di essere un giorno riabilitata come donna perduta, come «traviata», svanisce. Invoca la pura fanciulla: «Dite alla giovine sì bella e pura». Germont la consola: «Piangi, o misera!» Dovrà dire ad Alfredo di non amarlo! Violetta si getta sul petto di Germont: «Qual figlia m’abbracciate, forte così sarò». Vuole morire come vittima del suo amore: «Conoscea il sacrificio».

Padre e figlio si abbracciano. Germont gli ricorda i bei tempi e la voce dell'onore («la voce dell’onor»). Alfredo giura vendetta alla festa di Flora. Il marchese D’Obigny diffonde la voce che Alfredo e Violetta si siano separati. Entrano i «Cori di Zingarelle e di Mattadori spagnoli». Gaston canta la canzone del torero Piquillo. Alfredo vede Violetta al braccio del barone Douphol. Si gioca d'azzardo. 100 luigi sulla destra e sulla sinistra. Alfredo vince. Violetta avverte Alfredo di andarsene. Douphol è lo sfidante. A lui ha fatto il giuramento di evitare Alfredo: «Di fuggirti un giuramento sacro io fea». Finge di amare Douphol. Alfredo le getta la borsa ai piedi: amore a pagamento! «Gelosa smania». La gelosia furiosa lo spinge a farlo. Solo ora lei confessa di amare Alfredo fino alla morte!

Il dottor Grenvil le tasta il polso. La sua tisi le lascia ormai solo poche ore di vita. Con tono da lezione legge la lettera di Germont sul ferimento del barone nel duello. Prende congedo dalla vita. Irrompe il baccanale del «bue grasso». Alfredo è accanto a Violetta. Vuole portarla via da Parigi. Germont si pente. La sua ultima confessione: «Se una pudica vergine degli anni suoi nel fiore a te donasse il core sposa ti sia..io vo..». È compiuto. Muore tra le sue braccia.

Consulenza e prenotazione: Lunedì – venerdì dalle 08.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00

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