Dresda - Un'incantevole Avvento musicale La Bohème & Lo schiaccianoci oppure Concerto d'Avvento
Dresda incanta nel periodo dell'Avvento con la sua cornice barocca, lo splendore delle feste e il grande teatro musicale. Vivrete il capolavoro di Puccini "La Bohème" alla Semperoper, uno dei vertici della letteratura operistica. In aggiunta potrete scegliere tra "Lo schiaccianoci" di Čajkovskij alla Semperoper oppure il "Concerto d'Avvento" con la Residenz Orchester nello Zwinger di Dresda. Un piacere culturale in un'atmosfera festosa.
Date e prezzi
- 2026
| 17.12. - 20.12.2026 | Do. - So. | da CHF 2'068.- |
1° giorno: Svizzera – Dresda
Viaggio di andata a Dresda. Durante il tragitto il vostro esperto musicale vi introdurrà con interessanti approfondimenti agli spettacoli in programma. Sistemazione nelle camere dell'hotel, direttamente accanto alla Frauenkirche, nel cuore della città. In serata cena insieme.
2° giorno: Dresda & spettacoli
Al mattino scoprirete il centro storico di Dresda con le sue attrazioni di fama mondiale. Un preludio d'organo nella Frauenkirche completa l'esperienza in modo suggestivo. Il pomeriggio è a vostra libera disposizione, per scoperte personali o una piccola pausa. La sera potrete scegliere tra due momenti culminanti di festa: il balletto "Lo schiaccianoci" di Čajkovskij alla Semperoper oppure il "Concerto d'Avvento" con la Dresdner Residenz Orchester nello Zwinger.
3° giorno: Dresda & opera
Nel Residenzschloss la Volta Verde (Grünes Gewölbe) presenta la spettacolare camera del tesoro di Augusto il Forte. In sale ricostruite fedelmente all'originale si dispiega lo sfarzo del barocco, ricco di oro, pietre preziose e raffinato artigianato. Un pomeriggio libero per scoperte invernali: passeggiate per lo Striezelmarkt addobbato a festa, gustate le specialità sassoni o lasciatevi incantare dal fascino barocco del centro storico. Prima dello spettacolo vi attende un aperitivo con delizie di cucina e di cantina. In seguito assisterete alla celebre opera di Giacomo Puccini "La Bohème" nella splendida Semperoper. Grande opera in un'atmosfera unica.
4° giorno: Dresda - Svizzera
Viaggio di ritorno in Svizzera.
INCLUSO
- Viaggio in Car Rouge, sedili 2+1
- Accompagnatore musicale dalla/alla Svizzera
- Pernottamento in hotel selezionato a 5*
- 3 x pernottamento con colazione a buffet
- 1 x cena, bevande incluse
- 1 x aperitivo all'opera con vino e canapé
- Biglietto d'opera di 1ª categoria
- Meditazione d'organo nella Frauenkirche
- Visita guidata di Dresda
- Ingresso alla Volta Verde storica (Historisches Grünes Gewölbe)
- Sistema audio Car Rouge
Hotel
L'elegante hotel Townhouse a 5* si trova nel cuore della città, proprio di fronte alla Frauenkirche.
Descrizione dell'opera
Giacomo Puccini: «La Bohème»
«Che gelida manina» – Com'è gelida questa manina!
Per il libretto Luigi Illica e Giuseppe Giacosa si sono ispirati al romanzo «Scènes de la vie bohème» di Henry Murger. Puccini compose la musica dell'opera nel corso del 1895 nella sua villa di Torre del Lago. Il 1° febbraio 1896 Arturo Toscanini diresse la prima assoluta al Teatro Regio di Torino.
Le scene si svolgono «Sous les toits de Paris» e al Café Momo in Rue Saint Germain-L'Auxerrois, alla vigilia di Natale del 1830.
Nella mansarda gelida Marcello dipinge il suo quadro «Le passage de la Mer Rouge». Il poeta Rodolfo fissa il cielo nevoso. «Eureka» esclama all'improvviso. «L'idea vampi in fiamma». Il manoscritto prende fuoco. Il filosofo Colline commenta la brace. Il musicista Schaunard getta sul tavolo un Louis d'or: «Luigi Filippo ai nostri piedi!» Il quartetto si abbandona alla fantasia. Il padrone di casa Benoit reclama l'affitto. I signori lo coinvolgono in una conversazione: «L'altra sera al Mabil l'han colto in peccato d'amor». Lui si vanta: «Son vecchio ma robusto.» Cerca svago fuori casa. I signori fingono indignazione e lo accompagnano con molte cortesie alla porta. Ecco come si paga l'affitto del trimestre! Andiamo al «Momus»! Rodolfo resta per terminare un articolo per il «Castoro». La vicina Mimi compare con una candela spenta e le sue chiavi. Sviene. Lui l'aiuta. Lei vorrebbe andarsene, ma la sua candela e quella di lui si spengono. Perde la chiave. Lui la trova e intanto la trattiene: «Che gelida manina!» Il suo nome: Mimi. Lui è rapito: «O soave fanciulla!» e la bacia. Lei confessa: «Io t'amo!»
Scena turbolenta nel Quartier Latin. I venditori offrono merci di ogni genere. Mimi vede una bella cuffietta, «una cuffietta e un bel vezzo di corallo», mentre Colline scopre un raro esemplare di «grammatica runica». Al Café Momo si pranza. Colline e Schaunard citano il latino. I bambini gridano «Parpignol!» Al tavolo accanto hanno preso posto Musetta e il vecchio Alcindoro. Chi è lei? Marcello, poco lusinghiero: «un uccello sanguinario». Lei fa una scenata e getta via il piatto («una puzza di rifritto»). Mimi crede che Marcello sia innamorato di Musetta. Era un tempo. Colline si accontenta della pipa e dei testi greci. Musetta, lamentando un dolore al piede, vuole farsi notare. Marcello cede. Il cameriere porta «il conto». Musetta pretende il conto di entrambi, lo passa senza troppi complimenti al suo accompagnatore e lo lascia a mani vuote («E dove s'è seduto, ritrovi il suo saluto!»). Entra la ritirata con il «tambur maggiore». Musetta viene portata in trionfo da Marcello e Colline.
«La Barriera d'Enfer» in una mattina di febbraio. Le lattivendole, le lattaie, sono già in giro. Mimi cerca Marcello. Musetta dà lezioni di canto. Mimi non vuole incontrare il geloso Rodolfo.
Si parla di separazione. Rodolfo confida all'amico: ama Mimi, ma lei è malata. L'amore da solo non basta a tenerla in vita. Mimi si dispera: «al solitario nido ritorna un'altra volta». Si dicono addio, mentre Marcello e Musetta litigano. Lui, geloso: «sotto il mio cappello non ci stan certi ornamenti». Musetta liquida con disprezzo l'amante tradito come «Pittore da bottega».
Di nuovo nella mansarda: Marcello e Rodolfo gettano penna e pennello. Schaunard porta quattro pagnotte. Colline serve un'aringa. Si balla tra uomini: Gavotta, Menuetto, Pavanella, Quadriglia, Rondo. Si duella con pinze e attizzatoio. Musetta ha raccolto per strada Mimi, sfinita. Marcello deve chiamare un medico. Mimi e Rodolfo ricordano i bei tempi del primo incontro. Marcello porta delle gocce per il cuore. Musetta canta «Madonna benedetta». Schaunard: «È spirata». L'ultimo grido di Rodolfo: «Mimi!»